| dantor's profileAnd then there was silen...PhotosBlogLists | Help |
|
And then there was silence**Dantor**
October 30 Go kartChe bello era da tanto tempo che volevo andare in pista su kart seri (e non come quelli delle giostre!!!) e finalmente ce l'abbiamo fatto
Certo che come sempre la nostra organizzazione fa skifo.... quando cerchiamo di organizzarci bene con qualche giorno di anticipo cercando una pista come si deve e vicina non si riesce a fare mai nulla!!!! invece quasta volta che praticamente non ci siamo organizzati ce l'abbiamo fatta...doh!!! Messaggio la domenica mattina per il pomeriggio risposta mia immediata con un semplice "SI FINALMENTE!!" e via a contattare chi era disponibile tempo due ore e avevamo deciso... fantastico in due anni non ci eravamo mai riusciti
Cmq è stato veramente un gran divertimento, andare in pista ti permette veramente di sfogare tutta la voglia di "tirare" in macchina, li non hai limiti o vigili rompi che ti fermano percui non hai preoccupazioni.
I miei giri sono cominciati a un ritmo bassissimo, per poter prendere confidenza con il kart, lo stile di guida è completamente diverso da quello di una macchina, a partire dallo sterzo direttissimo, che come muovi ti cambia completamente direzione, causa delle piu derapate nelle prime curve ( è davvero bello buttare i kart in una curva secca e sentire le ruote posteriori perdere completamente aderenza e sentirsi spostare di lato insieme a tutto il kart). Nei primi giri sono stato subito superato da due (tra cui Roby che era partito dietro di me)poi ho iniziato a prendere un po la mano ma non ancora abbastanza perche nei giri successivi sono stato superato da altri 3 grrr tra cui Ale!!! e li mi son detto NO!! se riescono ad andare di piu allora vuol dire che posso fare di piu anche io. cosi ho cominciato a "tarellare" come si deve e ho recuperato Ale e l'altro che mi aveva superato, dopo un piccolo incidente in una curva stretta dove ho tamponato Ale e ho perso un po di tempo, ho fatto i miei due giri migliori e li ho superati entrambi in una doppia curva distaccandoli un po' nel giro successivo, l'ultimo purtroppo
Mi sono divertito veramente un sacco, mi son sentito un bambinone ^^' certo che un po di dolori al collo li ho sentiti in seguito, quei cosi hanno una spinta laterale notevole e il collo ne risente.
Non vedo l'ora di tornarci... QUANTO CI TORNIAMO QUANDO CI TORNIAMO QUANDO CI TORNIAMO QUANDO CI TORNIAMO....
October 23 Interessante "articolo"Girovagando nell'ampio mondo del web ho trovato un'interessante "articolo" sulla figura del metallaro, non visto sotto il solito profilo mitologico
Ne ho estrapolato una parte, e come tale è percui incompleta ma cmq interessante anche perchè si rifà un po al mio pensiero...
...non è la musica a influenzare il ragazzo che comincia ad ascoltarla. Si può dire che sia questione di carattere: metallari si nasce, quindi? Non esattamente. Si nasce con una mentalità che può diventare da metallaro, ma sono poi le scelte e le piccole e grandi disavventure della vita a determinare il genere di musica che il giovane ascolterà, poiché è ovvio che scelga un genere che si adatta alle emozioni che prova. Ma come arriva il ragazzo ad ascoltare metal, considerando che è un genere generalmente poco orecchiabile, per il suono della musica e per le voci? E' questione, principalmente, di occasioni. Il metallaro si avvicina al metal per varie ragioni: qualcuno attorno a lui lo ascolta, è incuriosito avendone sentito parlare, desidera ascoltare qualcosa che lo distingua dai suoi coetanei, o più semplicemente, comincia con canzoni più “commerciali” (come vengono definiti, ad esempio, i famosi Linkin Park o Slipknot), per poi esplorare fino ad arrivare a musica più pesante. Peraltro, vorrei sfatare la falsa convinzione che il metallaro ascolti solo ed esclusivamente metal: spesso e volentieri ascolta musica classica, e pur evitando alcuni generi (quali pop, dance, hip-hop, tecno, house e simili) è abbastanza flessibile nel suo gusto musicale. Tuttavia, vi chiederete, perché il volume così alto, perché quelle musiche così chiassose, quelle chitarre elettriche, quelle batterie così pestate, quelle urla e quei bizzarri versi simili a ruggiti? Si può dire che sia un modo per chiudere fuori il mondo. Il metallaro alza il volume per non sentire il grigiore e la banalità del quotidiano, si tuffa in suoni diversi dallacosiddetta norma per dimenticare i tartassamenti dei ritornelli estivi e delle pubblicità, finisce per sentire quasi esclusivamente metal, pur di tenersi lontana una certa categoria di persone, ovvero: coloro che si lasciano spaventare dai suoi piccoli trucchi.
Nel caso vi interessasse l'articolo completo vi lascio il link... io non l'ho ancora letto tutto.
Buona lettura..... October 11 Blind GuardianCosì ha avuto inizio....
Ieri 10/10/2006 all'alcatraz di Milano I Blind Guardian hanno dato veramente spettacolo, era veramente tanto tempo che aspettavo questo concerto... li avevo già visti nel 2002 sempre nello stesso posto e mi avevano gia molto impressionato, e ieri hanno riconfermato la loro bravura!
Siamo arrivati davanti all'alcatraz per le 18,30 circa e c'era già tantissima gente che aspettava, a differenza della scorsa volta, i biglietti erano gia finiti, venduti tutti in prevendita e i bagarini cercavano biglietti per poterli rivendere, segno che c'era ancora gente che ne cercava. Hanno aperto le porte verso le 19,30 e quando siamo entrati noi i primi 10 metri davanti al palco erano già stati accupati da una calca di gente... noi ci siamo messi un po dietro (questa volta) per evitare il pogo (ricordando quello che era successo la prima volta
Verso le 20 è iniziata la performance del gruppo spalla, gli Astral Doors. Non so quanto siano famosi qui in Italia, la prima volta che li ho sentiti nominare è stato quando ho comprato il biglietto del concerto e vedendo che erano il gruppo spalla mi sono un po informato sul loro conto. Devo dire che mi sono piaciuti abbastanza le canzoni (tranne un che l'ho trovata un po noiosa), il cantante ha una voce simile a Ronnie James Dio, anche se non alla sua altezza, la musica invece l'ho trovata molto hard rock, cmq tranne qualche piccola pecca tra il sincronismo delle chitarre mi sono piaciuti.
E qui cè stato un piccolo "giallo"... a un certo punto mentre suonavano una delle due canzoni che conoscevo degli Astral Doors, dei ragazzi hanno trascinato un altro ragazzo in mezzo alla folla fino a noi, e lo hanno poggiato sulle ringhiere, dopo di che se ne sono andati e lo hanno lasciato li, dopo pochi secondi è caduto come per terra a peso morto, ci fosse stato uno che si fosse avvicinato per vedere come stava...niente! Solo una mia amica si è chinata per vedere se stava bene e io l'ho preso di forza e l'ho tirato su appoggiandolo e tenendolo sulle ringhiere, l'unica cosa che è riuscito a rispondere alla domanda come stai è stata "Ho bisogno di bere" detto ciò ha preso e se nè andato verso il fondo della sala, lasciando però sul posto dove era caduto una "pozzanghera" d'acqua (almeno spero fosse acqua
Cosi si è conclusa la performace del gruppo spalla (mi è dispiaciuto non godermi quela canzone
Finalmente era giunto il momento tanto atteso... e dopo una decina di minuti di calma è iniziata la tempesta
Ma quello che mi ha lasciato piu senza parole in uno stato di idilliaco stupore è stato quando hanno introdotto una delle mie canzoni preferite... "And then there was silence" non ci credevo che la facessero dal vivo (anche se ero stato avvertito che in questo tour la stessero facendo), inutile dire che dal vivo non verrà mai bella come quella registrata, ma è stata magnifica lo stesso anche se verso la fine Hansi ha cominciato un po a non farcela piu, ma è del tutto comprensibile durante una canzone di 14 minuti
Il concerto si è poi infine chiuso con le classiche Bard Songs (finalmente una canzone lenta...anche se alla fine
Per concludere devo dire che questo concerto è stato stupendo, mi ha completamente devastato, ma mi sono veramente divertito anche grazie alla partecipazione del gruppo stesso che sapeva come "interagire" con il pubblico... le parlate italiane di Hansi sono bellissime con quel pesante accento tedesco ahahahah
Chissà quando avrò ancora l'occasione di rivederli... Al Blind Guardian Open Air??? (Butto li questo invito....)
Guardian! Guardian! Guardian!!!
October 09 FinalmenteSiiiiii finalmente siamo giunti al 10/10 sono mesi che aspetto questa data, domani cè il concerto dei Blind!!! Non vedo l'ora di essere nuovamente di fronte a loro a cantare a squarcia gola e pogare (posso sentire gia adesso i dolori
Speriamo che questa volta facciano "And then there was silence" AARRGGHH!!!!!!
Spero anche che ci sia in scaletta Another stranger me, Otherland, Fly e The new order.
![]() October 06 Non so...è un bel po di tempo che non scrivo piu su questo blog... non so perchè, forse non trovo piu stimoli eppure di tempo ne ho in questo periodo
Questa frase "pronunciata" da uno dei personaggi piu "cattivi", di questa collana di libri, mi rispecchia parzialmente.
Chi vuole gli dei o ne ha bisogno?
Io no di certo:
nessuna forza divina
controlla la mia vita,
e a me piace cosi
perche sono io a scegliere il mio destino.
Non sono schiavo di nessun uomo,
quindi perche dovrei essere schiavo di un dio
e permettere a qualche prete
o a qualche chierico
di dirmi come devo vivere?
September 03 RAISTLIN
August 25 Realtà o bufala....Non so se questa foto è vera oppure è ritoccata o addirittura un disegno, fatto sta che se esiste veramente questa persona la sua vita negli ultimi anni deve essere diventata un inferno... L'ho trovata tra le immagini di google, basta digitare Peter Griffin sul motore di ricerca ed è una delle prime che compare.
vera o no io mi son fatto un po di risate nel vederla!! ^^''
Che ne dite?
August 20 RitornoRieccomi. Le vacanze ormai sono finite
Le vacanze passate non sono state particolarmente belle, non si è fatto molto (1 solo giorno di mare
I primi 2 giorni sono stati veramente duri, ero da solo.... poi fortunamente è arrivato albè (altrimenti chiamato davide) che mi ha fatto un po di compagnia con le sue cazzate, peccato però che è rimasto pochi giorni, successivamente siamo riusciti a raggiungere il meraviglioso picco di 9 persone (ricordo con malinconia i tempi del gruppo di 20 persone
Le attività più svolte sono state il bere e il giocare a calcetto (da tavolo!) mamma mia quante partite e quante consumazioni (pagate e ottenute) per tornare al discorso del bere....
Vabbè ormai tutto questo è finito si torna alle vecchie abitudini e allo studio!! Ma spero di riuscire a scendere anche il prossimo anno (per 1 settimana, non piu 3 come quest anno
July 29 PartenzaVolevo lasciare un ultimo post prima di partire. Già perche domani parto per le vacanze e non tornerò prima del 20 agosto....
I viaggi come questo mi stressano sempre, a cominciare dalla preparazione. Fare la valigia non è un vero problema per me, 10 minuti massimo e l'ho fatta, ma mi resta sempre quel senso di aver dimenticato qualcosa di "indispensabile", è una sensazione davvero fastidiosa! per adesso l'unica cosa che mi son dimenticato di mettere in valigia è una maglia.... speriamo che non mi venga in mente una altra cosa una volta partito.
Ma la cosa davvero brutta è il viaggio, mi aspetterà un'attraversata di almeno 9 ore (solo una volta ci abbiamo messo cosi poco), piu probabilmente 11-12 ore traffico permettendo naturalmente. Vabbè ma una volta arrivato potrò riposarmi veramente...altro che Torino ^^'
Cmq se volete lasciate anche messaggi vi risponderò al mio ritorno,
Ciao e buone vacanze a tutti.
July 23 ThomenOrmai è piu di un anno che Thomen, batterista dei Blind Guardian, ha lasciato la band, i motivi non mi sono stati molto chiari da quanto ho visto avevano una differente visione degli album futuri... sono cmq rimasti in buoni rapporti. I Blind hanno continuato per la loro strada, con un nuovo batterista, che a mio avviso è davvero bravo ai livelli di Thomen ma con dell'esperienza in meno (ma che sono sicuro si farà presto).
Thomen ha continuato invece per la sua strada, come aveva preannunciato ha creato un nuovo gruppo che seguisse le orme dei Blind ai tempi di immagination from the other side e nightfall, e devo dire che ci è riuscito pittosto bene!
Il nuovo gruppo si chiama Savage Circus, è possibile ascoltare due delle loro canzoni sul sito di Thomen (http://www.thomen.de/), devo dire che ricordano molto i Blind, anche il cantante ha una voce molto simile ad Hansi (quasi incredibile) forse non ha la stessa potenza ma le tonalità sono quelle, e i chitarristi sembrano molto bravi.
Che bello sembra quasi di avere 2 Blind Guardian nel mondo. Devo trovare il loro cd..... July 21 Le notti di SalemHo finalmente finito di leggere questo libro "Le notti di Salem". Per chi non lo sapesse è un libro di Stephen King nolto vecchio, uno dei primi suoi manoscritti la prima stampa è stata dal 1975, nonostante ciò il modo di scrivere è praticamente identico ai successivi suoi libri.
Questo libro mi è stato consigliato da almeno 4 persone ed era un po di tempo che volevo leggerlo, ma ero preso da altre letture.
Devo dire che mi è piaciuto molto, naturalmente per apprezzarlo deve piacere lo stile di stephen king e l'horror, soprattutto quest ultimo
Come la maggior parte dei suoi romanzi, la storia è ambientata in un piccolo paese del Maine isolato dalle grandi città e con strade immerse in una fitta vegetazione (piu leggo i suoi libri piu cresce la mia curiosita su questo luogo, un giorno andrò a visitarlo
Per fare un paragone direi che assomiglia molto a "cose prezione".
Insomma questo libro mi è proprio piaciuto e lo consiglio a tutti gli amanti dell'horror (o triller) ma anche a tutti coloro che apprezzano il modo di scrivere di Stephen King,
P.S ringrazio tutti coloro che me lo hanno consigliato
July 20 Vacanzeee!!!Finalmente!!! Oggi ho dato l'ultimo esame, e fino a settembre posso godermi tutto il tempo che voglio
E per finire bene dovrei anche averlo passato (ma questo lo saprò solo lunedi.
Oggi sarà una giornata all'insegna del piu assoluto e sacrosanto riposo, una vero e proprio "tributo al fancazzismo", non posso dire proprio di essermelo meritato a pieno, ma ne ho veramente bisogno.
Da domani e per una settimana invece dedicherò il mio tempo a tutto cio che non ho potuto fare in questo periodo, a partire dalla mia ormai amata e dimenticata bici
Devo anche prendere un po di cose prima di partire...
Era un po che non scrivevo sul blog...
Ora torno sul mio bel letto a guardare un po di cartoni (dragon ball e i griffin) come un bambino
July 09 che botta di C....!!Oggi, ero andato nel blog di un amico, si discuteva della nuova canzone dei blind "otherland" che uscirà con il nuovo cd a settembre, tramite il link che ha lasciato ho potuto ascoltare un brevissimo pezzo di questa canzone a qualità infima
Il CD in realtà è un cd promo, ....cosa cambia? le canzoni ci sono tutte e per intero però (ebbene si c'è un però) in ogni canzone a un certo punto compare una voce che dice in inglese "stai ascoltando il cd dei blind guardian: A twist in the myth" una frase che dura si e no 4-5 secondi e che si sente al disopra della musica, ma per il resto è tutto perfetto.
Non vi faccio una recensione perchè per adesso l'ho ascoltato solo 2 volte, posso dirvi che mi sono piaciute moltissimo, oltre alla ormai famosa "fly", anche "otherland" e "Another stanger me", non che le altre siano brutte anzi... ma queste due mi hanno colpito particolarmente (come primo impatto) ma chi mi conosce sa bene che molte canzoni mi sono cominciate a piacere moltissimo solo dopo diversi ascolti. l'unica che per adesso mi lascia un po perplesso è la prima: "this will never the end".
Per il resto devo dire che i chitarristi, pur non facendo nulla di straordinario, creano delle bellissime melodie e in più punti sottolineano a meraviglia i cori di Hansi, il nuovo batterista anche molto bravo, non fa sentire la mancanza Stauch.
Come primo impatto darei voto 8 a questo album.
Fatemi sapere invece che ne pensate voi.
Bye e METAL FOREVER
Se qualcuno è interessato al link dove trovare questo cd mi contatti o mi mandi una mail (preferisco non lasciarlo qui non credo sia una cosa molto legale ^^'') July 03 saggio breve: il tamarro (terza parte)Veniamo adesso all'ultimo punto concernente i mezzi di trasporto tamarriani: i piedi. Ultima risorsa del tamarro che non possiede il classico motorino, i piedi, strumenti preziosi, vengo rinchiusi in orribili stivali dotati di generosi rialzi (zeppe di materiali plastici per la cui misurazione ci si serve di strumenti di derivazione aerospaziale), atti a distanziare il più possibile i delicati arti dalla dura terra. In genere di colore nero, sconfinano spesso nella scala dei grigi catarifrangenti e nell'arancione carico, riflettente anch'esso. Se a questi colori aggiungiamo il blu, abbiamo ottenuto la palette completa che gli specialisti in moda tamarra usano nelle loro creazioni. Il tamarro si guarda bene dall'esporre le sue delicate pupille alla feroce irradiazione solare: se ne prende cura proteggendole con l'ausilio di voluminosi occhiali da sole a specchio, in grado di coprire da soli oltre la metà della superficie facciale (abbondantemente bombardata dai raggi UVA delle lampade abbronzanti). Di tonalità azzurre, arancioni o semplicemente nere, queste propaggini ottiche conferiscono al tamarro il suo aspetto inconfondibile, specie quando vengono indossate alle due di notte. Le forme sono le più varie. Incredibile a dirsi, il tamarro parla. Anzi, più realisticamente, bofonchia, muggisce, genera rumore tramite la stimolazione dei flussi d'aria che avvolgono le sue corde vocali. E quando riesce ad articolare un intera frase, in genere la stessa è priva di senso apparente e viene recepita solo dai suoi simili. Capita, molto sporadicamente (in casi numericamente inferiori alle eclissi di sole) il tamarro cerchi di comunicare con un essere umano: con molto sforzo riuscirà a mettere insieme qualche frase, scorretta nella sintassi, nelle grammatica e nei concetti. L'importante, comunque, è farsi capire: il tamarro fallisce anche in questo. Proporrò adesso alcune frasi estratte da una conversazione tra gruppi di tamarri, a proposito di una rissa (gli altri argomenti trattati dai tamarri sono le superbanfe sessuali, l'elaborazione dei mezzi meccanici in generale e gli impianti stereo: di questi ultimi ne parlerò in seguito). Ahò, c'hai na cartina? No, ci ho un cartone! (sguaiate risate in sottofondo degli amici tamarri) Bello, forse non hai capito con chi stai parlando… Non sei neanche l'immondizia che sotto le scarpe… Compare, stai attento, altrimenti potresti trovarti in un matrimonio di schiaffi senza sapere neanche chi ti ha invitato… Devi venire tu e altri cento come te… Per uno come te basto solo io… Poi si passa alle offese verbali nei confronti dei rispettivi familiari, rivolte in genere ai componenti di sesso femminile. Si giunge alla goccia che fa traboccare il vaso: in genere è una frase, che cambia in ogni regione d'Italia, tranne che in quelle a statuto speciale, ove è stata unificata. In Campania la frase incriminata è la seguente: "MA A QUANT 'O VVINN?!?!" (Trad. letterale: "MA A QUANTO LO VENDI", frase dal significato oscuro e inspiegabile). La rissa inizia, le due fazioni (una composta da 15 tamarri, l'altra da 3) emettono urla oscene e grida d'incitamento vichinghe, per sollevare l'attenzione degli astanti affinchè possano dividere i litiganti. Il che avviene puntualmente. Il tutto si risolve in un nulla di fatto, nessuno riporta (purtroppo) conseguenze fisiche rilevanti (nessuna estinzione in massa), tranne che gli abiti descritti in precedenza, inutilizzabili. La fazione sconfitta (quella in minoranza numerica) si congeda gridando: "Adesso vado a chiamare…". I paladini che dovrebbero correre in aiuto dei loro protetti (figure retoriche la cui esistenza è veritiera come quella dell'Incredibile Hulk) rispondono ai nomi più terrorizzanti che il tamarro riesce a ricordare (vengono ideati, nella maggior parte dei casi, da menti ben più allenate). Abbiamo un classico, Tore 'a Carogna (Salvatore la Carogna), seguito dai meno usuali Pasquale Armageddon, Michele the Crow, Nicolapocalyps, Peppe the Crusher, Demolition Carmine, Giovanni Hell Marcuccio 'o Punitore, Geppino the left arm of Satana e così via… Detto questo, il tamarro sconfitto scompare all'orizzonte, per non farsi mai più rivedere, i vincitori urlano frasi irripetibili, compiacendosi a vicenda della grande impresa compiuta (il tamarro è dannoso in gruppo, da solo vale poco meno di una patata marcia). Anche i tamari si riproducono, purtroppo. E, naturalmente, non per partenogenesi asessuata. Già in precedenza ho parlato di motorini e cozze impanate. Dalla fusione dei due elementi, nasce il tacchinaggio, uno degli obiettivi primari del tamarro. Osserviamo la scena: due tamarri, a bordo dell'immancabile motorino (elemento presente in qualsiasi momento della giornata tamarra, compagno di mille tamarrate) avvistano la preda, due esseri di natura umanoide sulla cui carta d'identità, alla voce "Sesso:" segue una improbabile F maiuscola. Sono splendide (agli occhi dei tamarri), nei loro pantaloni arancio che traboccano cellulite, avvolte in raffinati giubbotti neri e lucidi, incredibilmente simili a sacchetti della spazzatura. I due esseri di sesso femminile prima fingono di scacciare i due pretendenti, gridando loro frasi sconce e sacrileghe per una bocca femminile. I due tamarri contrattaccano, e per non essere da meno, rincarano la dose. Il motorino segue i due abomini (la loro voce potrebbe essere ricreata unendo i diagrammi vocali di Ferruccio Amendola, un gruppo di scaricanti di porto e la registrazione live del caos prodotto da un gruppo di fans dei Marylin Manson accorsi ad un loro concerto), diretti verso zone isolate in periferia. Il capolinea. L'accoppiamento dura pochi secondi, le due squadre di tamarri si dividono a danno compiuto. Due (nel migliore dei casi) piccoli tamarri affolleranno la terra in un lasso di tempo molto breve (i tamarri nascono alcuni mesi prima dei canonici 9, prima che l'apparato cerebrale sia del tutto sviluppato). Tamarri si nasce, ma lo si diventa anche. E' necessaria, comunque, una predisposizione, senza la quale si è assolutamente immuni dal contagio. Il tamarro può anche civilizzarsi, ma il verificarsi delle condizioni necessarie ad innescare il processo di salvataggio è quanto mai raro. Non tutti i tamarri presentano contemporaneamente tutte le caratteristiche elencate. Qualora così fosse, ci troveremmo di fronte ad un campione dei tamarri, il fantomatico "Tamarrone", un essere squallido e abietto, scevro da qualsiasi traccia di senso civico, evitato dagli esseri umani e osannato dai simili, che vedono in lui un modello, un obiettivo da raggiungere a tutti i costi. Attualmente, nessuno sa come disfarsi di questi odiosi parassiti, ma le grandi menti del mondo stanno cercando di scoprire la chiave del processo di inversione, senza risultati apprezzabili, almeno per il momento.
E con questo termina il saggio su questo essere primordiale. Ma vi lascio una chicca (su consiglio di un amico), un giochino stupido che avevo ai tempi delle medie il tabboz simulator, un simulatore di truzzi ^^' Potete scaricarlo da questo link: June 27 Saggio breve: il tamarro (seconda parte)Procederemo adesso ad un esame, piuttosto superficiale, dei suddetti mezzi di trasporto. Il mezzo a quattro ruote citato può essere una Uno/Punto Turbo i.e. (generalmente giallo limone marcio); una Mini cabriolet. In caso di crisi finanziarie particolarmente gravi, ogni macchina va bene e il tamarro rimedia con appositi e improvvisati Kit di personalizzazione. Perché "K" maiuscola? Perché il Kit per antonomasia è quella reminiscenza supercariana di alcuni (molti!) anni fa: ricordate quella striscia di led luminosi che si accendevano e spegnevano in sequenza, posti in un'apposita feritoia sul cofano della macchina di Michael Night? Esattamente, quello che produceva anche un suono strano all'accendersi e spegnersi ritmico dei diodi a emissione di luce. Il Kit è disponibile in vari modelli, con e senza suono e con i led programmabili (naturalmente, è tutto pre-programamto, altrimenti il tutto sarebbe inutilizzabile dal tamarro). I meno danarosi rimpiazzano questo insostituibile strumento con tubi semitrasparenti che racchiudono serie di lampadine luminose intermittenti, il cui scopo originario era quello di fungere quali decorazioni natalizie. Abbiamo poi kit (con la "k" minuscola) composti da minigonne, molle per assetti ribassati, marmitte che decuplicano il rumore prodotto dai motori rigorosamente elaborati (a volte con l'ausilio di numerosissimi buchi, in stile cuoio capelluto), compact disk da appendere allo specchietto retrovisore interno (i tamarri autoironici lo sostituiranno con un pratico 78 giri), dadi di peluche, scritte adesive cromate, tribal e altro ancora. Spostiamoci adesso alle due ruote: per le marmitte vale lo stesso discorso delle auto, cambia invece il grado di elaborazione di motore, frizione e altro. Risultato dell'elaborazione è un motorino di 181 cc, invece che di 50 cc secondo quanto scritto sul libretto. Le prestazioni subiscono un incremento del 100% in velocità massima, il miglioramento in ripresa e accelerazione è quantomeno incalcolabile in termini numerici. Alle già alte prestazioni conseguite, viene aggiunta una quota variabile, definita dalla "costante di Banf". Si narra così di vespini special che raggiungono i 210 km orari (rilevazione effettuata correndo in parallelo ad una 127 che procedeva alla stessa velocità, guidata da un compagno tamarro quanto basta). E questo prima di inserire la terza (o la quarta, in caso di cambi a 4 velocità). Ugualmente si narra di vespe "tagliate", ovvero rese più efficienti dal punto di vista aerodinamico tramite interventi di carrozzeria tesi a minimizzare la superficie frontale del mezzo stesso, capaci di raggiungere la velocità massima in 200 metri (quasi fossero dragsters). Le banfe a proposito sono virtualmente infinite, dato che di leggende metropolitane a proposito ne nascono almeno 10 al giorno. Parlando di motorini, colgo l'occasione per disquisire su un fenomeno molto strano, legato comunque alle capacità cerebrali di un qualsiasi tamarro. Provate a osservare uno di questi soggetti quando è alla guida di un qualsiasi motorino: il suo volto è inespressivo, immobile, immutabile. La sua espressione muta solo e solo se il tamarro proferisce in uno dei suoi versi disarticolati, in ogni caso tesi a denigrare in maniera più volgare possibile chiunque intralci la sua circolazione. Ebbene, premesso questo volete sapere perché il tamarro non può azionare i muscoli facciali durante la guida? Presto detto. Il cervello di un tamarro è in grado elaborare una sola istruzione alla volta, con risultati scadenti (prendete ad esempio un qualsiasi computer mono-task con a bordo un 8088). Quindi, in conseguenza dell'attaccamento barbaro e ingiustificato del tamarro alla vita, tale misera capacità di elaborazione viene dedicata esclusivamente al perseguimento delle funzioni vitali (respirazione e battito cardiaco). Il tamarro sul motorino quindi, oltre a dover respirare e usufruire degli indispensabili servigi del sangue, deve stare anche attento alle macchine che procedono in qualsiasi senso (spesso contrario, data la predisposizione del tamarro di percorrere solo strade a senso unico, nel verso sbagliato: d'altronde, la vita del tamarro non ha senso…), guardando inoltre entrambi i lati della strada per rilevare la presenza di eventuali cozze impanate, nemesi femminili dei tamarri. Converrete con me che è già abbastanza per mandare in tilt il primordiale encefalo dell'homo demens (definizione scientifica del tamarro). In risultato di quanto espresso, sul suo volto rimane congelata l'espressione che il tamarro aveva prima di montare in sella. Fatto strano e inspiegabile, almeno per il momento, è che anche l'eventuale passeggero (irrimediabilmente un tamarro anch'egli) sembra colpito da paresi. Forse (ma è solo un'ipotesi altamente improbabile) uniscono le loro forze mentali per guidare il mezzo. Per amplificare l'intelletto, il tamarro fa uso, durante gli spostamenti (e non solo), di sostanze allucinogene varie o di semplici sigarette, sempre scroccate. Le sostanze allucinogene in questione spaziano dall'hashish all'oppio, passando per giusquiamo, radicchio, e foglie di cicorie. In pratica, il tamarro fuma qualsiasi materia di provenienza anche lontanamente vegetale e soggetta alla combustione. Il fumare non pregiudica la guida del mezzo, perché inspirando, il tamarro assimila sostanze terribilmente nocive, espirando espelle, oltre all'aria oramai ricca di anidride carbonica, anche i derivati della combustione psicotropa |
|
|||||||||||||||||||||||||||
|
|